Direttivo, Revisori e Probiviri

A seguito del rinnovo delle cariche sociali della Camera Amministrativa Distrettuale degli Avvocati di Bari, deliberato dall’Assemblea dei soci in data 10.2.2014, nonché di quanto determinato dal Consiglio direttivo nella riunione del 12.2.2014, l’organigramma della Camera per il triennio 2014 - 2017 è il seguente:

Consiglio Direttivo

  • Avv. Franco Gagliardi La Gala - Presidente:
  • Avv. Pierluigi Balducci - Segretario:
  • Avv. Libera Valla - Tesoriere:
  • Avv. Maurizio Di Cagno - Formazione, aggiornamento, e rapporti con le pubbliche Amministrazioni:
  • Avv. Giovanna Corrente - Rapporti con gli Organi Giurisdizionali e costituzione dell'Osservatorio sulla Giustizia Amministrativa:
  • Avv. Giuseppe Tempesta - Rapporti con gli Ordini degli Avvocati e con le Associazioni Professionali:
  • Avv. Nicolò De Marco - Comunicazione, editoria e tutela della privacy:

Collegio dei Revisori

  • Avv. Antonio L. Deramo:
  • Avv. Sabino Persichella:
  • Avv. Giacomo Sgobba:

Collegio dei Probiviri

  • Avv. Maria Petrocelli:
  • Avv. Antonella Roselli:
  • Avv. Massimo Vernola:
 

seminari della camera

eventi della camera

Assemblea ordinaria

19-May-2017

È convocata

LEGGI TUTTO >>

altri incontri formativi

Il tuo Contributo

Per osservazioni e suggerimenti contattateci scrivendo qui

Osservatorio Consiglio di Stato

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 11-October-2016 n. 1272

La peculiarità della gara telematica. L’uso delle procedure telematiche di presentazione dell’offerta sconta sia il “rischio di rete”, sia  il “rischio tecnologico”, dunque correttamente la stazione appaltante nel bando può prevedere  due strumenti preventivi consistenti nella previsione di limitazioni temporali, nonché nelle procedure di help desk: la relativa previsione nel bando ha dunque il compito di allertare l’utente circa l’importanza dei tempi nell’espletamento delle procedure, richiamandolo, secondo il principio di autoresponsabilità all’onere di pronta e tempestiva attivazione delle stesse (Cons. Stato, Sez. III, 3 luglio 2017, n. 3245 di conferma della sentenza in epigrafe).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Ordinanza 03-September-2017 n. 111

La durata del giudizio ordinario non può ricadere sul diritto all’assistenza del congiunto: in riforma dell’ordinanza in epigrafe, il Consiglio di Stato ha stabilito che nelle more del giudizio di merito sull’impugnazione di un diniego di trasferimento ex l. 104/1992, sussiste il grave danno per l’istante privato della concreta possibilità di assistere il proprio congiunto gravemente malato, con conseguente riconoscimento del beneficio determinato dalla sospensione del diniego (Cons. Stato, Sez. IV, 16 giugno 2017, n. 2485). 

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 03-September-2017 n. 221

L’ordinanza di demolizione ha ad oggetto la res abusiva, non già la condotta illecita. La sanzione afflittiva della demolizione del manufatto abusivo ha ad oggetto la res realizzata sine titolo e non una già una condotta che ha dato origine alle opere abusive e ritenuta illecita, ipotesi di tipica delibazione del giudice penale, che dunque erroneamente è stata fatta propria dal giudice amministrativo di primo grado: la distorta applicazione di tale orientamento, infatti, comporta, nella specie, che il ripristino dello status quo riferito ad un generico e indefinito “nuovo organismo”  non individua in che misura e con quali modalità, salvaguardando il preesistente, l’ingiunzione possa essere materialmente portata ad esecuzione (Cons. Stato, Sez. VI, 22 maggio 2017, n. 2378 in riforma della sentenza in epigrafe).  

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 25-November-2016 n. 1316

La censura recante carenza di motivazione della sentenza di primo grado è inammissibile: chiarisce infatti il Consiglio di Stato Il motivo è inammissibile perché l’appello nel giudizio amministrativo non costituisce un giudizio di tipo cassatorio finalizzato al controllo della completezza e logicità della motivazione della sentenza di primo grado, ma un giudizio di tipo devolutivo che assorbe l’eventuale carenza di motivazione, con l'effetto che la pronuncia di primo grado  è suscettibile di essere emendata attraverso il potere correttivo del giudice di secondo grado. La sentenza in epigrafe viene altresì confermata in ordine all’applicazione della nozione di costo orario del lavoro, da intendersi come costo tabellare medio effettivo, comprensivo, cioè, dei costi ulteriori che il datore di lavoro deve sostenere per ferie, malattie e cause di legittima assenza dal servizio del prestatore di lavoro (Cons. Stato, sez. V, 22 maggio 2017, n. 2815). 

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 22-April-2016 n. 561

Gli effetti della presa d’atto da parte della stazione appaltante della cessione di ramo d’azienda. In caso di cessione di ramo d’azienda con trasferimento dell'attività dal cedente al cessionario, deve ritenersi rispettato il principio del perdurante possesso dei requisiti di capacità tecnica ed economica per tutta la durata dell'appalto se al momento dell'aggiudicazione la cessionaria, a seguito di una verifica sostanziale, risulti  comunque in possesso della certificazione SOA richiesta dal bando. Il Consiglio di Stato ha dunque confermato la sentenza di primo grado ritenendo altresì irrilevante la circostanza, emersa nella specie, che la comunicazione alla stazione appaltante dell'avvenuta cessione del ramo d'azienda fosse avvenuta soltanto dopo l'aggiudicazione (la certificazione era stata ottenuta l'8 agosto 2014, l'aggiudicazione disposta il 7 novembre 2014, la comunicazione della cessione di ramo d'azienda il 28 novembre 2014). (Cons. Stato, 30 giugno 2017, n. 3175 di conferma, secondo quieti principi, della sentenza di primo grado).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 07-July-2016 n. 891

Limiti e condizioni della recessività della delibazione del ricorso incidentale c.d. paralizzante. Secondo la corretta interpretazione della sentenza c.d. Puligienica della Corte di Giustizia la delibazione prioritaria del ricorso incidentale c.d. paralizzante recede soltanto di fronte alla verifica nel caso concreto dell’interesse del ricorrente principale alla rinnovazione della gara. In riforma della sentenza in epigrafe, infatti, il Consiglio di Stato, in riforma della sentenza in epigrafe che aveva rigettato il ricorso principale e dichiarato improcedibile quello incidentale,  ha affermato che soltanto  in quel caso l'esame del ricorso principale è doveroso, a prescindere dal numero delle imprese che hanno partecipato alla gara, quando l'accoglimento dello stesso produce, come effetto conformativo, un vantaggio, anche mediato e strumentale, per il ricorrente principale. Un’interpretazione di ssegno diverso della sentenza europea comporterebbe un illegittimo superamento del principio codificato nell’art. 100 c.p.c. (Cons. Stato, Sez. V, 30 giugno 2017, n. 3178).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 16-July-2014 n. 922

Non v’è divieto di ius novorum in appello per le eccezioni rilevabili anche d’ufficio. Con la sentenza 21 aprile 2017, n. 1868 la IV sezione del Consiglio di Stato, a partire dalla proponibilità per la prima volta in appello delle questioni processuali e sostanziali che siano rilevabili anche d’ufficio, ha riformato la sentenza di primo grado (Tar, Sez. I, 16 luglio 2014, n. 922) in epigrafe dichiarando la tardività del ricorso per silentium proposto oltre l’anno dalla scadenza del termine per la conclusione del procedimento, previsto nella specie - in materia di autorizzazione unica per la realizzazione di impianto eolico -  in 180 giorni dalla presentazione dell’istanza, secondo la disciplina applicabile ratione  temporis (d. lgs. 387/2003 ) -, senza che possa ritenersi interruttiva di detto termine la reiterazione dell’istanza, pena il riconoscimento di una sorta sanatoria dalla decadenza dall’azione nella quale è irrimediabilmente incorso il privato con lo spirare del termine. Ciò risponde ad un principio di certezza dei rapporti giuridici che impone che il tempo entro cui va chiesta la tutela non è un modo in cui il diritto è esercitabile ma il fattore coessenziale di tale tutela, secondo quanto previsto dall’art. 2 l. 241/1990 e 31 c.p.a. come interpretati da Ad. plen. n. 11/2016).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 03-October-2017 n. 230

Cons. Stato, sez. III, ord. 27 aprile 2017, n. 1756: deve ritenersi fondata, ai fini della della delibazione sul fumus, l'impugnazione dell'esclusione dalla gara motivata con la  mancata allegazione da parte del socio unico persona giuridica della dichiarazione sui requisiti generali di moralità (art. 38 d. lgs. 163/2006), con conseguente sospensione della sentenza di primo grado impugnata (Tar, Sez. I, 10 marzo 2017, n. 230).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 14-November-2016 n. 1286

Cons. Stato, sez. III, ord.  27 aprile 2017, n. 1757: nel procedimento  di assegnazione di un incarico di direzione di unità operativa complessa l’interesse al ricongiungimento familiare è ritenuto di mero fatto e dunque insuscettibile di integrare un presupposto di periculum in mora tale da determinare la sospensione della sentenza impugnata (non sospende Tar Bari, sez. III, sentenza 14 novembre 2016, n. 1286).  

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 02-October-2016 n. 146

La natura contrattuale dell’affidamento della gestione della piscina comunale: l’affidamento in concessione della gestione della piscina comunale, qualora il contratto si estenda anche ad un’articolata serie di servizi e di opere quali l’esercizio di un bar ristoro, la custodia dell’impianto e similari, è ascrivibile ad un appalto e non ad una concessione di servizi, con conseguente giurisdizione del giudice ordinario per le controversie concernenti l’esecuzione del rapporto contrattuale: in tale ipotesi lo schema contrattuale di riferimento è quello dell’affidamento di strutture sportive e servizi e non già quello della concessione di beni pubblici rientranti nel patrimonio indisponibile del Comune (Cons. Stato, sez. V, sentenza 2 maggio 2017, n. 1976 che conferma quella in epigrafe). 

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 05-October-2016 n. 630

L’improcedibilità dell’azione impedisce di esaminare il merito delle questioni: lo ha ribadito il Consiglio di Stato, sez. III, con sentenza 1 marzo 2017, n. 964, atteso che ogni affermazione che in proposito sia stata fatta dal giudice in presenza della citata condizione impeditiva è qualificabile come mero obiter dictum, ossia quale argomentazione eccedente la necessità logico-giuridica della decisione insuscettibile di creare vincolo e di passare in giudicato.

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 16-September-2015 n. 1254

Vano tecnico o piano abitabile: gli interventi edilizi che, sul piano oggettivo, risultano idonei a modificare un vano tecnico in spazio abitativo, con conseguente aumento  degli standard sui quali è stato originariamente assentito l’immobile, integrano un variazione essenziale di quest’ultimo, attuata in assenza di titolo edilizio e perciò sanzionabile con la demolizione  ai sensi dell’art 32 comma 1 lett. a) e 31 comma 2 d.P.R. 380/2001. (Cons. Stato, 30 marzo 2017, n. 1473 di conferma della sentenza in epigrafe).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 19-May-2016 n. 671

Ultima conferma della giurisdizione del G.o. sulle procedure di mobilità esterna: il Consiglio di Stato, confermando il granitico orientamento sul punto, ha riformato la sentenza di primo grado motivando la sua decisione con la dirimente circostanza che detta procedura, determinando una modifica soggettiva del datore di lavoro, non comporta la costituzione di un nuovo rapporto lavorativo ma attiene alla mera gestione tra amministrazioni dello tesso rapporto già instaurato (Cons. Stato, sez. V, 10 aprile 2017, n. 1683 che riforma la sentenza in epigrafe ).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 24-March-2016 n. 424

Concessione del servizio di riscossione e supporto alla riscossione: l’iscrizione da parte del privato all’albo per lo svolgimento dell’attività di liquidazione e accertamento tributi non è necessaria se l’affidamento consiste nel servizio di  supporto all’ente locale per la riscossione: trattasi, infatti, di servizi estranei dalla concessione in cui il privato non maneggia danaro pubblico e dunque non è investito di potestà pubblicistiche. Elementi sintomatici che differenziano l’una dall’altra prestazione sono: il controllo e la responsabilità in capo alla stazione appaltante su tutte le attività di accertamento e riscossione, la previsione di un corrispettivo fisso per il servizio, indipendente dalle imposte, l’applicazione della revisione prezzi, istituto tipico dell’appalto e non della concessione. Ne consegue che la previsione di siffatta iscrizione come requisito di partecipazione del bando sarebbe risultata illegittima. (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 31 gennaio 2017, n. 380 che ha confermato  la sentenza in epigrafe).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Ordinanza 23-November-2016 n. 543
Nell'appalto di forniture non può essere ammesso un dispositivo non equivalente rispetto a quello prescritto: l'aver offerto  nell'appalto di forniture ospedaliere prodotti diversi da quelli previsti nelle specifiche tecniche a base di gara (nella specie, un sistema semiautomatico  - anziché automatico - per la scomposizione del sangue  umano),  in assenza della dimostrazione dell'eventuale equivalenza ovvero dell'irragionevolezza  nella scelta del prodotto da parte della Stazione appaltante, giustifica  l'esclusione dalla gara  (Cons. Stato, Sez. III, ordinanza 27 gennaio 2017, n. 339, di rigetto dell'appello e conferma dell'ordinanza in epigrafe).

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua navigazione.