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Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 06-September-2016 n. 744
La moralità professionale del rappresentante del concorrente alla gara (cessato entro l'anno dalla pubblicazione del bando) deve essere garantita  per tutto il periodo di gara e dell’affidamento, fino alla conclusione del contratto: Il requisito di moralità professionale consistente nell’assenza di condanne penali in capo agli amministratori e alle altre cariche sociali indicate nell’art. 38 comma 1 lett. c) del d. lgs. 163/2006 oltre che a rilevare per la partecipazione alla gara, deve persistere fino alla conclusione del contratto, con conseguente legittimità dell’esclusione motivata con il sopravvenire di circostanze  che inficiano  detto requisito. Il principio si applica anche al rappresentante cessato entro un anno dalla data di pubblicazione del bando che sia incorso in una sentenza di patteggiamento per reato inficiante la moralità professionale pubblicata nella fase successiva a quella di ammissione dei concorrenti  alla gara (Cons. Stato, sez. V, sent.21 febbraio 2017, n. 786 di conferma della sentenza in epigrafe il cui appello è stato riunito a quello relativo alla sentenza Tar Bari, sez. I, n. 743/2016 per connessione oggettiva).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 19-May-2016 n. 650
I documenti idonei a comprovare i requisiti tecnico - professionali specifici acquisiti dalla  committenza  privata: nell’ambito dell’affidamento di servizi di progettazione la prova del possesso dei requisiti specifici previsti dal bando in relazione ad una determinata categoria di lavori di progettazione svolti per un committente privato  deve essere apprezzata dalla stazione appaltante - anche con riferimento ai servizi analoghi  ai sensi del D.M. 143/2013 -  in relazione al contenuto oggettivo del servizio oggetto di appalto da porre in correlazione con la prestazione pregressa effettivamente svolta per la specifica capacità progettuale che essa è in grado di esprimere, nel rispetto della par condicio dei concorrenti: costituiscono prova tipica, ai sensi dell’art. 263 del d.P.R. 107/2010 i contratti e le fatture che indicano lo specifico importo destinato e liquidato alla prestazione del servizio inerente alla categoria di lavori di interesse, non potendosi ritenere sufficienti tali documenti se contenenti importi onnicomprensivi e perciò riferibili anche ad altre prestazioni;  non sono, viceversa, probanti le tavole progettuali e i computi metrici in quanto essendo privi della data certa e della sottoscrizione del committente,  possono essere stati formati unilateralmente e in corso di gara (Consiglio di Stato, Sez. V, 20 febbraio 2017, n. 759 di conferma della sentenza TAR in epigrafe).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 24-March-2016 n. 424

Concessione del servizio di riscossione e supporto alla riscossione: l’iscrizione da parte del privato all’albo per lo svolgimento dell’attività di liquidazione e accertamento tributi non è necessaria se l’affidamento consiste nel servizio di  supporto all’ente locale per la riscossione: trattasi, infatti, di servizi estranei dalla concessione in cui il privato non maneggia danaro pubblico e dunque non è investito di potestà pubblicistiche. Elementi sintomatici che differenziano l’una dall’altra prestazione sono: il controllo e la responsabilità in capo alla stazione appaltante su tutte le attività di accertamento e riscossione, la previsione di un corrispettivo fisso per il servizio, indipendente dalle imposte, l’applicazione della revisione prezzi, istituto tipico dell’appalto e non della concessione. Ne consegue che la previsione di siffatta iscrizione come requisito di partecipazione del bando sarebbe risultata illegittima. (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 31 gennaio 2017, n. 380 che ha confermato  la sentenza in epigrafe).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Ordinanza 23-November-2016 n. 543
Nell'appalto di forniture non può essere ammesso un dispositivo non equivalente rispetto a quello prescritto: l'aver offerto  nell'appalto di forniture ospedaliere prodotti diversi da quelli previsti nelle specifiche tecniche a base di gara (nella specie, un sistema semiautomatico  - anziché automatico - per la scomposizione del sangue  umano),  in assenza della dimostrazione dell'eventuale equivalenza ovvero dell'irragionevolezza  nella scelta del prodotto da parte della Stazione appaltante, giustifica  l'esclusione dalla gara  (Cons. Stato, Sez. III, ordinanza 27 gennaio 2017, n. 339, di rigetto dell'appello e conferma dell'ordinanza in epigrafe).

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 25-November-2016 n. 1318
L’insuperabilità della mancata prova del fatturato specifico: nell’ambito della verifica dei requisiti di capacità tecnico - finanziaria non può essere ammesso alla gara il concorrente, che, indipendentemente dalla natura similare dei servizi analoghi effettuati  rispetto  a quelli oggetto di appalto, non abbia documentato il fatturato specifico ad essi corrispondente: non può esse sospesa, pertanto, la sentenza che abbia accolto il ricorso incidentale escludente sul punto: Cons. Stato, Sez. V, ordinanza 26 gennaio 2017, n. 273.

Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Sentenza 14-November-2016 n. 1283
Il parere paesaggistico riguarda anche le prescrizioni per la costruzione, non soltanto la conformità dell'opera rispetto  contesto esaminato:  la realizzazione in zona sottoposta a vincolo paesaggistico di pergolati ulteriori (previsti al primo piano), già vietati nell'ambito di un precedente parere paesaggistico,  rispetto a  quelli regolarmente autorizzati in passato  (al piano terra), giustifica  il diniego  all’accertamento di compatibilità paesaggistica  previsto  dall’art. 167 del d. lgs. 22 gennaio 2004, n. 42   (cfr. Cons. di Stato, Sez. VI, ordinanza 23 gennaio 2017, n. 217, che rigetta l'appello cautelare avverso la sentenza semplificata in epigrafe).
Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Bari , sez. Ordinanza 11-October-2016 n. 525
Cauzione provvisoria e  soccorso istruttorio: rientra nelle ipotesi di applicazione del soccorso istruttorio la produzione  di una cauzione  provvisoria rilasciata da una compagnia assicurativa che successivamente alla presentazione dell'offerta risulti non più abilitata, non potendo ritenere equiparabile tale fattispecie  all’ipotesi della produzione di una cauzione provvisoria falsa o omessa (cfr. Cons. Stato, Sez. V, ordinanza 26 gennaio 2017, n. 248 che ha rigettato l'appello cautelare avverso l'ordinanza in epigrafe).
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